Le imprese familiari: un patrimonio economico e sociale per il Ticino

Le imprese familiari rappresentano da sempre la colonna portante del tessuto economico ticinese: queste aziende costituiscono un patrimonio economico e sociale di valore straordinario. Radicate nel territorio, orientate alla continuità intergenerazionale e con una propensione a reinvestire localmente sia aziendalmente che privatamente, le imprese familiari contribuiscono in modo decisivo al benessere del Canton Ticino, che non è visto solo come un luogo in cui fare azienda, ma è prima di tutto un territorio in cui vivere e crescere i propri figli e spesso il luogo d’origine della propria famiglia.

A questo universo è dedicato il nuovo volume “Le aziende familiari nel Canton Ticino. Modelli di business, governance e sfide strategiche”, curato dal professore Carmine Garzia e Mattia Bedolla della SUPSI e pubblicato “a quattro mani” da Fontana Edizioni e Armando Dadò Editore. Il libro, che si apre con una prefazione del Professor Salvatore Sciascia, esperto di family business, raccoglie i risultati aggiornati dell’Osservatorio sulle imprese familiari AIF–SUPSI, offrendo per la prima volta una mappatura sistematica e completa della realtà imprenditoriale familiare nel Cantone.

La pubblicazione, avvenuta lo scorso autunno, assume un significato particolare anche perché coincide con il decimo anniversario dell’Associazione Imprese Familiari del Canton Ticino (AIF), fondata nel 2016 dalla forte volontà del compianto Prof. Gianluca Colombo e dell’imprenditore Flavio Audemars con un gruppo di imprenditori per dare voce e rappresentanza a un modello d’impresa che spesso si confronta con sfide specifiche, che ruotano attorno alle dinamiche di gestione in cui azienda e famiglia si intersecano, convivono e si influenzano . Dal 2021, AIF promuove l’Osservatorio in collaborazione con il Centro Competenze Management e Imprenditorialità (CMI) della SUPSI, con l’intento di produrre analisi scientifiche, dati aggiornati e strumenti utili per comprendere meglio il ruolo di queste imprese e accompagnarne la continuità.

I dati raccolti dall’Osservatorio restituiscono un’immagine chiara: le imprese familiari non sono una nicchia, ma costituiscono un pilastro dell’economia ticinese. Nel 2024 le imprese familiari del Canton Ticino generavano ricavi complessivi per circa 19 miliardi di franchi e impiegavano direttamente più di 83’000 persone (circa 1/3 dei posti di lavoro in Ticino). Sono numeri che testimoniano in modo evidente quanto l’imprenditoria familiare rappresenti un motore fondamentale di occupazione, valore aggiunto e sviluppo regionale. Dallo studio emergono in modo evidente altre due caratteristiche delle imprese familiari ticinesi. Il 90% sono aziende fondate in Ticino e quindi sono fortemente legate al territorio. Poi sono molte le aziende di terza generazione o più. Dato che dimostra come il modello di impresa familiare, in cui la proprietà è condivisa con più persone all’interno di una famiglia, non solo sia possibile, ma attraverso una sana governance, possa addirittura favorire la continuità azienda a lungo termine.

Uno degli aspetti più interessanti evidenziati dalla ricerca riguarda la capacità delle imprese familiari ticinesi di coniugare radicamento territoriale e innovazione. Spesso si tende infatti a immaginare queste aziende come realtà tradizionali, concentrate prevalentemente sulla conservazione del patrimonio familiare. Lo studio mostra una dinamica differente: quasi l’80% delle imprese familiari ha introdotto nuovi prodotti o servizi negli ultimi anni, segno di una forte propensione a innovare e adattarsi ai cambiamenti del mercato. Sono più rari i casi di creazione di nuovi brevetti e marchi (25%), ma sono comunque presenti. Questa capacità di trasformazione rappresenta uno degli elementi chiave che consente alle imprese familiari di rimanere competitive e di affrontare con successo la concorrenza globale a cui sono esposte. Infatti, oltre il 50% di esse opera sui mercati esteri attraverso attività di export, mantenendo al contempo un forte legame con il territorio. In questo modo, contribuiscono ad importare ricchezza e sviluppo economico a livello locale.

Accanto ai punti di forza, il volume non manca di evidenziare anche le criticità che caratterizzano molte imprese familiari ticinesi. In particolare, due temi emergono con forza: la governance e la successione. La governance ancora oggi è concentrata all’interno del nucleo familiare, con strutture decisionali poco formalizzate. Se da un lato questa configurazione può garantire rapidità e coesione, dall’altro può rappresentare un limite in termini di apertura verso competenze esterne, professionalizzazione e capacità di affrontare fasi di trasformazione complessa.

Ancora più delicata è la questione del passaggio generazionale. Nonostante la centralità del tema, il 40% delle imprese non ha ancora definito un piano di successione. In diversi casi manca un successore individuato o una strategia chiara per la continuità. Si tratta di un dato cruciale, perché la successione rappresenta uno degli snodi principali per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa nel lungo periodo. Il passaggio generazionale non è mai un semplice trasferimento di quote o di ruoli, ma implica dinamiche familiari, emotive, patrimoniali e strategiche. Richiede competenza e preparazione, strumenti adeguati e spesso anche un accompagnamento esterno.

La ricerca dell’Osservatorio sottolinea implicitamente anche un messaggio più ampio: il futuro delle imprese familiari dipende in modo rilevante dalle condizioni quadro in cui operano. Fiscalità, burocrazia, accesso al credito, mercato del lavoro, formazione e contesto normativo sono elementi che possono facilitare o ostacolare la continuità e la crescita.

Le imprese familiari, per loro natura, tendono a reinvestire localmente e a mantenere in Ticino il potere decisionale. Sostenere questo modello significa rafforzare un’economia radicata e orientata al lungo periodo, capace di generare posti di lavoro stabili e valore diffuso. In un contesto globale caratterizzato da rapide trasformazioni, digitalizzazione e incertezza geopolitica, il ruolo delle imprese familiari come attori resilienti e responsabili diventa ancora più strategico.

Con questo volume, AIF e SUPSI offrono al Cantone un contributo scientifico e divulgativo di grande valore. Per la prima volta, l’imprenditoria familiare ticinese viene analizzata in modo sistematico, con dati aggiornati e riflessioni sulle principali sfide future.

La pubblicazione rappresenta non solo uno strumento utile per imprenditori e famiglie imprenditoriali, ma anche un riferimento importante per la politica, le istituzioni e tutti gli attori interessati allo sviluppo economico regionale.

Martino Piccioli, presidente di AIF Ticino

All’Osservatorio AIF-SUPSI

No a 160 nuovi funzionari e al principio di colpevolezza

Già oggi in Ticino l’Ispettorato del lavoro controlla il 30% dei datori di lavoro, rispetto al 5% che propone la Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Nonostante si controlli ben 5-6 volte di più che nel resto della Svizzera, nel 2024 le infrazioni sui salari dei...

4 marzo 2026 – Seminario: Family mentoring e co-leadership

Care e cari soci, AIF Ticino è lieta di inviare i soci ad una serata dedicata al tema della family governance con l’obiettivo di suggerire, alle famiglie imprenditoriali, strumenti concreti per strutturare un sistema di governance efficace, capace di accompagnare il...